Con la professione di fede e il giuramento di fedeltà, emessi davanti a S.E. Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo metropolita di Salerno-Campagna-Acerno, Don Antonio Quaranta ha assunto ufficialmente l’incarico di Vicario Generale dell’Arcidiocesi.

Nato a Salerno il 27 settembre 1961, Don Antonio Quaranta porta con sé una significativa esperienza amministrativa e pastorale, maturata anche attraverso il servizio svolto nel Consiglio per gli Affari Economici, nel Consiglio dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero e quale rappresentante della Colonia San Giuseppe.

Nel presentarlo agli uffici della Curia diocesana, l’Arcivescovo ne ha sottolineato le qualità umane e spirituali, evidenziandone in particolare l’umiltà e il profondo senso di appartenenza ecclesiale: “Don Antonio è una persona di grande umiltà e senso di ecclesialità, due aspetti decisivi per vivere questo compito non semplice. Sono fiducioso che saprà essere un tassello importante per la vita della nostra Diocesi”.

Tra gli orientamenti che accompagneranno il nuovo incarico, Mons. Bellandi ha indicato la promozione di un clima di sereno dialogo e di confronto tra i sacerdoti e con i laici, nella consapevolezza che la comunione ecclesiale si costruisce attraverso l’ascolto, la collaborazione e la corresponsabilità. Anche all’interno della Curia, il servizio del Vicario Generale sarà orientato a favorire relazioni improntate alla collaborazione e alla fraternità.

Don Antonio Quaranta conserverà, almeno per quest’anno pastorale, anche il servizio di parroco della comunità di San Vincenzo in Salerno.

Nel ringraziare l’Arcivescovo per la fiducia accordatagli, il nuovo Vicario Generale ha manifestato la volontà di vivere questo servizio nella piena disponibilità alla comunione e alla condivisione: “Assumo questo incarico volendo condividere con voi questo cammino. Lo facciamo insieme. […] Condividiamo il Signore in una fede reale, pratica, non astratta”.

Un servizio, dunque, che si inserisce nel cammino della Chiesa diocesana e che intende contribuire a rafforzarne la comunione, nella collaborazione tra i diversi ministeri e nella comune responsabilità per l’annuncio del Vangelo.