Il 1° settembre la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato apre il Tempo del Creato, che si concluderà il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi

L’Ufficio Pastorale Diocesano dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, guidato dal Direttore dott. Aniello Landi, invita le comunità parrocchiali, i sacerdoti, i religiosi e tutti i fedeli a vivere con particolare attenzione il 1° settembre, Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, che segna l’inizio del Tempo del Creato, periodo di preghiera, sensibilizzazione e impegno che si concluderà il 4 ottobre, memoria liturgica di San Francesco d’Assisi.

Quest’anno tale ricorrenza assume un significato particolarmente significativo anche nel contesto degli 800 anni dal transito del Santo di Assisi, testimone luminoso di una fraternità capace di riconoscere nel creato un dono di Dio e nell’uomo un fratello da custodire e amare.

Per la riflessione personale e comunitaria, l’Ufficio Pastorale propone di lasciarsi accompagnare dal Messaggio del Santo Padre Leone XIV per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, nel quale il Papa ci invita a contemplare il dono della vita e ad avere a cuore la terra che la sostiene, «rendendo così concretamente lode al nostro Creatore».

Il Santo Padre ci richiama con forza alla consapevolezza che tutto è connesso. Le ferite della terra e quelle dell’umanità non possono essere considerate realtà separate. «Siamo testimoni, oggi, di varie crisi e di tanta sofferenza umana. Al tempo stesso, sembra che si stia accelerando la distruzione della creazione. Questi fenomeni non sono slegati, costituiscono un’umana invocazione di guarigione e di pace che sale da un mondo ferito».

La cura del creato, pertanto, non è soltanto una responsabilità nei confronti dell’ambiente, ma appartiene alla responsabilità cristiana verso la vita, verso le persone e verso le generazioni future. Custodire la casa comune significa riconoscere il dono ricevuto, rispettare la dignità di ogni persona e contribuire alla costruzione di una società più giusta, fraterna e pacifica.

In questa prospettiva, l’ammirazione della bellezza del creato può diventare una vera via di pace. La contemplazione della bellezza che ci circonda può infatti educare lo sguardo, aprire alla gratitudine e favorire una nuova capacità di incontro. Anche le nostre comunità locali sono chiamate a riscoprire il gusto del bello e del vero come esperienza concreta di amicizia sociale, capace di ricomporre ciò che è diviso e di rafforzare i legami tra le persone.

L’Ufficio Pastorale Diocesano invita pertanto le comunità a valorizzare il Tempo del Creato attraverso momenti di preghiera, celebrazione, formazione e concreta attenzione alla custodia della casa comune, coinvolgendo, secondo le possibilità di ciascuna realtà, famiglie, giovani, associazioni e realtà del territorio.

Il Tempo del Creato non sia soltanto un appuntamento nel calendario ecclesiale, ma diventi un’occasione per rinnovare il nostro modo di guardare il mondo: con gratitudine verso il Creatore, responsabilità verso il creato e fraternità verso ogni persona.