Si comunicano le date – in aggiornamento – degli ingressi nella Parrocchie nei nuovi Parroci o Amministratori parrocchiali. Di seguito anche le disposizioni liturgiche:
- Venerdì 4 settembre, alle 20.00, Don Enrico Giarletta a Soccorso di Fisciano, presso la rettoria della Madonna del Soccorso.
- Sabato 12 settembre, alle 19.30, Don Stefano Pesce ad Aversana di Battipaglia, presso la parrocchia Ss. Giuseppe e Fortunato.
- Domenica 13 settembre, alle 18.00, Don Francesco Massa a Salerno, presso la parrocchia Santa Maria della Porta e San Domenico.
- Lunedì 14 settembre, alle 19.00, Don Francesco Quaranta a Belvedere di Battipaglia, presso la parrocchia S. Maria delle Grazie.
- Martedì 15 settembre, alle 19.00, Don Antonio Montefusco a Salerno, presso la parrocchia San Pietro in Camerellis.
- Mercoledì 16 settembre, alle 19.00, Don Wilder H. Montoya a Curteri di Mercato San Severino, presso la parrocchia San Marco a Rota.
- Martedì 22 settembre, alle 20.00, Don Alessandro Bottiglieri a Battipaglia, presso la parrocchia Sant’Antonio di Padova.
- Giovedì 24 settembre, alle 19.30, Don Antonio Cerasuolo a Penta di Fisciano, presso la parrocchia San Bartolomeo e Santa Maria delle Grazie.
- Domenica 27 settembre, alle 19.30, Don Michele Olivieri a Salerno, presso la parrocchia Gesù Redentore.
- Lunedì 28 settembre, alle 19.30, Don Marco Russo a San Pietro di Montoro, presso la parrocchia San Pietro a Resicco.
- Mercoledì 30 settembre, alle 19.00, Don Massimiliano Corrado a Battipaglia, presso la parrocchia San Gregorio VII.
- Giovedì 1 ottobre, alle 19.00, Don Aniello Del Regno a Mercato San Severino, presso la parrocchia S. Maria delle Grazie.
- Martedì 6 ottobre, alle 19.00, Don Paolo Castaldi a Giffoni Valle Piana, presso la parrocchia SS. Annunziata e S. Giorgio.
***È possibile visualizzare le singole locandine degli eventi, preparate dalle parrocchie, cliccando sul nome del parroco.
A. Disposizioni liturgiche per la celebrazione dell’ingresso del nuovo Parroco
L’inizio del ministero pastorale di un nuovo Parroco costituisce un momento di particolare rilievo nella vita della comunità parrocchiale. Di norma, la celebrazione dell’ingresso è presieduta dall’Arcivescovo (o da un suo delegato).
Al fine di favorire una celebrazione dignitosa, ordinata e conforme alle norme liturgiche, si osservino le seguenti disposizioni.
1. Scelta del formulario per la Messa
- La domenica si celebra la Messa con il formulario e le letture proprie del Giorno del Signore. Colore liturgico: verde.
- Nei giorni di solennità, festa o memoria obbligatoria, si utilizza il formulario proprio della Messa del giorno, con le letture previste dal calendario liturgico e con il colore liturgico corrispondente.
- Nelle ferie, qualora le norme liturgiche lo consentano, si può utilizzare il formulario della Messa per i sacerdoti (MR, p. 861), per i ministri della Chiesa (MR, p. 865) oppure per la Chiesa particolare (MR, p. 855), con il colore liturgico bianco e le letture del giorno feriale.
- Qualora si presentassero esigenze particolari, e sempre nel rispetto delle norme liturgiche, è opportuno consultare preventivamente l’Ufficio Liturgico.
2. Servizio liturgico
Si predisponga un adeguato servizio liturgico, in relazione alle esigenze della celebrazione: turiferario, ministranti per i ceri, ministrante con la croce, ministranti per la mitria e il pastorale, lettori e schola cantorum.
3. Rito di ingresso del nuovo Parroco
I segni e i momenti rituali che accompagnano l’ingresso del nuovo Parroco, previsti dal Cerimoniale dei Vescovi e riportati nel Benedizionale (nn. 1964-2003), sono adattati secondo quanto indicato nel libretto predisposto e da utilizzarsi per la celebrazione.
In particolare:
- Durante la processione d’ingresso, il nuovo Parroco si pone a fianco dell’Arcivescovo; poi siede nel presbiterio.
- Subito dopo il saluto iniziale, l’Arcivescovo presenta alla comunità il nuovo Parroco.
- Quindi l’Arcivescovo dispone che il Cancelliere arcivescovile, o un altro presbitero designato (ad es. il Vicario foraneo), dia lettura del decreto di nomina del nuovo Parroco.
- Segue l’invocazione allo Spirito Santo.
- Terminato il canto, il nuovo Parroco si pone di fronte all’Arcivescovo per la preghiera di benedizione.
- Seguono i riti esplicativi.
- Terminati i riti esplicativi, l’Arcivescovo intona il Gloria. La Celebrazione Eucaristica prosegue more solito. In assenza del diacono, il Vangelo è proclamato dal nuovo Parroco.
- Ove previsto dalle norme liturgiche, si recita il Credo. Segue la Preghiera dei fedeli, secondo il testo predisposto nel libretto allegato.
- Alla processione offertoriale — ove prevista — i fedeli presentano all’Arcivescovo solamente il pane e il vino per il sacrificio eucaristico. Per la verità e la sobrietà dei segni liturgici, NON devono essere presentati altri elementi simbolici quali Bibbie o altri testi, mattoni, strumenti di lavoro, oggetti, doni personali o altri materiali estranei alla liturgia offertoriale.
5. Saluti al termine della celebrazione
Al termine dell’orazione dopo la Comunione, ove previsto, un membro del Consiglio pastorale parrocchiale o un altro fedele laico incaricato può rivolgere un brevissimo indirizzo di saluto al nuovo Parroco. L’intervento non sia tenuto dall’ambone.
Successivamente, l’Arcivescovo invita il nuovo Parroco a rivolgere brevi parole di saluto alla comunità parrocchiale.
Tutti gli altri interventi — ad esempio del Parroco uscente, del Sindaco o di altre Autorità civili — NON devono avere luogo durante la Celebrazione Eucaristica.
6. Conclusione della celebrazione
La Celebrazione Eucaristica si conclude con la benedizione impartita dall’Arcivescovo.
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B. Indicazioni liturgiche riguardanti la Celebrazione Eucaristica per l’ingresso dell’Amministratore parrocchiale
- La domenica si celebra la Messa con il formulario e le letture proprie del Giorno del Signore. Colore liturgico: verde.
- Nei giorni di solennità, festa o memoria obbligatoria, si utilizza il formulario proprio della Messa del giorno, con le letture previste dal calendario liturgico e con il colore liturgico corrispondente.
- Nelle ferie, qualora le norme liturgiche lo consentano, si può scegliere il formulario della Messa per i sacerdoti (MR, p. 861), per i ministri della Chiesa (MR, p. 865) oppure per la Chiesa particolare (MR, p. 855), con il colore liturgico bianco e le letture del giorno feriale.
- Qualora si presentassero esigenze particolari e le norme liturgiche lo consentissero, è opportuno consultare preventivamente l’Ufficio Liturgico.
Si predisponga un adeguato servizio liturgico, in relazione alle esigenze della celebrazione: turiferario, ministranti per i ceri, ministrante con la croce, ministranti per la mitria e il pastorale, lettori e schola cantorum.
In particolare:
- Durante la processione d’ingresso, l’Amministratore parrocchiale si pone a fianco dell’Arcivescovo; poi siede in presbiterio.
- Subito dopo il saluto iniziale, l’Arcivescovo dispone che il Cancelliere arcivescovile, o un altro presbitero designato (ad es. il Vicario foraneo), dia lettura del decreto di nomina dell’Amministratore parrocchiale.
- Quindi la Celebrazione Eucaristica prosegue more solito.
- Dopo l’omelia dell’Arcivescovo, ove previsto dalle norme liturgiche, si recita il Credo. Quindi si prosegue con la Preghiera dei fedeli.
- Alla processione offertoriale — ove prevista — i fedeli presentano all’Arcivescovo solamente il pane e il vino per il sacrificio eucaristico. Per la verità e la sobrietà dei segni liturgici, NON devono essere presentati altri elementi simbolici quali Bibbie o altri testi, mattoni, strumenti di lavoro, oggetti, doni personali o altri materiali estranei alla liturgia offertoriale.
- Al termine dell’orazione dopo la Comunione, ove previsto, un membro del Consiglio pastorale parrocchiale o un altro fedele laico incaricato può rivolgere un brevissimo indirizzo di saluto all’Amministratore parrocchiale. L’intervento non sia tenuto dall’ambone.
- Quindi l’Arcivescovo invita l’Amministratore parrocchiale a rivolgere brevi parole di saluto alla comunità.
Tutti gli altri interventi i — ad esempio del Parroco uscente, del Sindaco o di altre Autorità civili — NON devono avere luogo durante la Celebrazione Eucaristica.
- La Celebrazione Eucaristica si conclude con la benedizione dell’Arcivescovo.