Il Centro per la vita di Salerno nasce nel 1983. Alcuni anni prima dei giovani cristiani erano alla ricerca della loro vocazione nel campo della carità interrogandosi su come impegnarsi a favore della pace nel mondo. Furono colpiti da una frase di Madre Teresa di Calcutta: “se vuoi la pace difendi la vita”. Erano passati pochi anni dalla approvazione della legge che depenalizzava l’aborto. Quale impegno più onorevole difendere la vita di un bambino minacciato nel grembo di sua madre. Rispettare la vita di quell’esserino invisibile agli occhi, ma tanto prezioso, il più piccolo tra noi, non era altro che difendere anche sua madre. La pace regna se si rispetta la vita e soprattuto quella dei più deboli. Così don Franco Fedullo diede inizio al Centro chiamandolo “il Pellicano” perché la mamma del pellicano nutre i suoi piccoli nel deserto pungendosi il petto per sfamarli col proprio sangue, a costo della sua stessa vita. É anche il simbolo di Gesù che dona il suo sangue per la salvezza dei suoi figli. Il Pellicano infatti sa di non poter fare a meno di due aspetti fondamentali nel volontariato: la preghiera che nutre lo spirito ma ci vogliono anche volontari disposti ad affiancare tante mamme in difficoltà. Nel corso degli anni giovani del Pellicano hanno incontrato tantissime mamme che per motivi diversi volevano abortire. Hanno innanzitutto ascoltato e poi offerto delle soluzioni, aiuto, accompagnamento. Il centro ha accolto situazioni di varia difficolta’ e per questo è nata una rete intorno agli operatori per provvedere alle diverse soluzioni. “Eliminare i problemi non la vita”, è ancora il motto di tutti i volontari. In oltre quaranta anni di vita sono nati 1182 bambini, persone che oggi hanno dato origine a famiglie, hanno avuto figli, che possono vivere e realizzare il progetto di amore. I volontari sono consapevoli della difficoltà dei tempi e dell’importanza della formazione che coltivano personalmente ma si riuniscono periodicamente anche per approfondire i temi vicini al loro impegno per essere competenti e dare il meglio, perché il bene va fatto bene. Sono presenti anche nella formazione delle coppie, dei giovani, di ragazzi, non solo nelle parrocchie ma anche nelle scuole.
Il Centro vive di autofinanziamenti e di carità e la Provvidenza ha sempre accompagnato gli sforzi e i sacrifici dei volontari. Ogni anno si organizzano manifestazioni e anche convegni per diffondere la cultura della vita. Da circa trenta anni si é aperto uno sportello per le donne immigrate, per sostenerle anche nella difficile situazione di straniere da ogni punto di vista: legale, medico, inserimento sociale. Nel corso degli anni i volontari si sono susseguiti, possiamo dire che oltre 100 persone hanno contribuito attivamente, molti altri in modo saltuario. Siamo consapevoli che i volontari del Pellicano abbiano un ruolo specifico, ma ogni uomo dovrebbe avere a cuore la sorte di questi piccoli e delle loro madri che porteranno nel cuore le ferite di un gesto così innaturale. Solo nel 2025, anno appena concluso, si stimano 45.400.000 aborti, oltre 123 mila al giorno. Più di una guerra e tutto nel silenzio di tutti. Non possiamo tacere ognuno come può ha il dovere di difendere il più piccolo dei piccoli. Concludiamo con un pensiero di don Franco Fedullo che ha insegnato, innanzitutto con l’esempio, come amare e come aiutare le famiglie: “Non fare ad un bambino in grembo ciò che non faresti ad un bambino in culla”.
- PRESIDENTE: Dina Luciano
- VICE-PRESIDENTE: Andreina Bernabò
- SEGRETARIA: Caterina Ruggiero
- ASSISTENTE SPIRITUALE: don Pietro Rescigno
- NUMERI UTILI:
Il Pellicano: 089/220425 – 339 282 0118
S.O.S. vita (num. verde nazionale) 800/813000
- Il messaggio dei Vescovi per la 48° Giornata per la Vita:
48ª Giornata Nazionale per la Vita.pdf - Il commento al messaggio, a cura de “il Pellicano”:
Commento.pdf
