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02 Mag
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Festa della Famiglia il sintonia con il Giubileo 2025

Venerdì 9 maggio, presso il Santuario Giubilare “Santa Maria della Speranza”, in Battipaglia si terrà la Festa Giubilare della Famiglia che rappresenta il momento conclusivo del Cammino di formazione proposto dall’Ufficio Diocesano di Pastorale della Famiglia in questo anno Pastorale 2024-25.

Programma:

  • ore 19.00: Accoglienza e preghiera del Santo Rosario animato dalle famiglie;
  • ore 20.00: Santa Messa con il rinnovo delle promesse matrimoniali, presieduta dal nostro Arcivescovo Mons. Andrea Bellandi.
  • Al termine atto di affidamento delle famiglie alla Madonna della Speranza.

Di seguito la lettera di invito da parte dell’Ufficio Diocesano di Pastorale della Famiglia:

 

 

CS – Festa Giubilare della Famiglia

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29 Apr
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CS – “San Pietro a Corte”, dal 1° maggio, aperta tutti i giorni

Sarà aperta ai visitatori tutti i giorni della settimana, dal 1° maggio 2025,  la Chiesa di San Pietro a Corte. La Fondazione di religione e di culto “Alfano I”, Ente Ecclesiastico costituito con la finalità di far riscoprire il cammino di fede della Chiesa locale attraverso la fruizione dei beni e delle opere appartenenti al patrimonio storico-artistico dell’Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno, nell’ambito del progetto “Salerno Sacra”, ha esteso il servizio di accoglienza dei visitatori – già affidato alla “Salerno Opera s.r.l. Impresa Sociale” per le visite presso la Cattedrale, il Museo Diocesano, la Chiesa di San Giorgio e il Tempio di Pomona – alla Chiesa di San Pietro a Corte, sita nel cuore del centro storico di Salerno, in Largo San Pietro a Corte. “Un altro luogo di grande valore storico, culturale ed artistico, quale la Chiesa di San Pietro a Corte, potrà finalmente accogliere quotidianamente i molti visitatori della nostra città, come da più parti richiesto. – ha osservato  l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi – Sono assai lieto che l’Arcidiocesi, attraverso la Fondazione Alfano I e Salerno Opera, contribuisca fattivamente a far meglio conoscere e valorizzare i tesori della nostra città e della sua tradizione cristiana”, ha concluso S.E. Monsignor Bellandi.

Dal 1° maggio, dunque, il sito di particolare pregio e interesse storico-artistico, sarà visitabile tutti i giorni. Info orari e costi su Salernosacra.it: 089/239126 – 3513987542 (dalle ore 9 alle 18).

Il personale di accoglienza, identificabile mediante divisa e badge, accoglierà i visitatori in prossimità dell’ingresso, fornendo informazioni sulla visita del sito e sui servizi attivati disponibili per il pubblico, nonchè sulle norme per una fruizione in sicurezza dei beni. Durante il fine settimana, inoltre, le visite saranno arricchite dalla presenza dei volontari del “Gruppo Archeologico Salernitano”, associazione che, sin dagli anni ’90, si è presa amorevolmente cura del sito, valorizzandolo sapientemente e diffondendo ampiamente la conoscenza della Chiesa e delle opere in essa custodite.

 

Di seguito il comunicato completo:

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29 Apr
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Giornata del Ministrante 2025

Giovedì 1 maggio, presso il Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II, come da tradizione si terrà la Giornata del Ministrante, una giornata di gioia con giochi e preghiera con tutti i ministranti della nostra Arcidiocesi.

Per partecipare basta iscriversi  tramite il QR-code sulla locandina oppure cliccando qui.

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29 Apr
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25° anniversario di sacerdozio di don Francesco Coralluzzo

Giovedì 1 maggio alle ore 19.00 presso la Parrocchia Volto Santo in Salerno si terrà la Celebrazione Eucaristica la presieduta da S.E. Mons Andrea Bellandi in occasione del 25° anniversario di sacerdozio di don Francesco Coralluzzo.

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29 Apr
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25° anniversario di sacerdozio di don Gaetano Landi

Martedì 29 aprile alle ore 19.00 presso la Parrocchia San Felice e Santa Maria Madre della Chiesa in Salerno si terrà la Celebrazione Eucaristica con la presenza di S.E. Mons Andrea Bellandi in occasione del 25° anniversario di sacerdozio di don Gaetano Landi.

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29 Apr
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Ordinazione presbiterale

Mercoledì 30 aprile 2025 alle ore 18.30 presso la Cattedrale di Salerno, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di S.E. Mons. Andrea Bellandi, saranno ordinati Presbiteri i diaconi: Don Davide Barra, Don Antonio Cerasuolo e Don Emmanuel Gagliardi.


Celebrazione Prima Santa Messa

Don Davide

1 maggio – ore 18.30 Parrocchia Maria SS. del Rosario di Pompei in Mariconda

Don Antonio

2 maggio – ore 19.30 Parrocchia San Marco a Rota in Curteri di Mercato San Severino

Don Emmanuel

10 maggio – ore 19.00 Parrocchia Santi Vincenzo, Bartolomeo e Martino in Mercato San Severino

 

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29 Apr
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Don Francesco Di Stasio è tornato alla casa del Padre

È tornato al Cielo il nostro Confratello, Don Francesco Di Stasio.

La salma sarà accolta nella parrocchia S. Giuseppe e S. Michele Arcangelo in zona Quadrivio oggi, 29 aprile alle ore 20.00. Il rito funebre, presieduto da S.E. Mons. Alfonso Raimo, sarà celebrato mercoledì 20 aprile alle ore15.30 nella parrocchia S. Giuseppe e S. Michele Arcangelo.

Una Preghiera e il Ricordo nella S. Messa in suffragio della Sua Anima Benedetta.

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28 Apr
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A Pompei, una Giornata di Misericordia per i Detenuti nel ricordo di Papa Francesco

Mentre Roma si raccoglieva in preghiera per commemorare Papa Francesco, il Santuario mariano di Pompei è stato teatro di un intenso momento di spiritualità e speranza con la celebrazione della Giornata della Misericordia, dedicata alle persone private della libertà. Un appuntamento significativo, voluto per offrire ai detenuti un’occasione di redenzione e di rinascita spirituale.

La celebrazione, presieduta da Monsignor Pasquale Cascio, Vicepresidente della Conferenza Episcopale Campana e Delegato per la Pastorale Carceraria, ha visto la significativa partecipazione di Don Rosario Petrone, responsabile regionale dei cappellani delle carceri campane che ha guidato il pellegrinaggio. Insieme a loro, i detenuti delle carceri campane sono giunti nella città mariana. In questa giornata speciale, la loro preghiera si è elevata con particolare intensità per Papa Francesco, ricordato come un vero “amico degli ultimi”.

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28 Apr
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Perché l’Università sia un laboratorio di speranza

Il prossimo 4 maggio 2025 verrà celebrata la 101esima Giornata nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Per l’occasione la Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha pubblicato un messaggio. Il tema scelto, “Università, laboratorio di speranza”, pone in evidenza come in un contesto così difficile il mondo accademico sia chiamato a farsi interprete come in un contesto così difficile il mondo accademico sia chiamato a farsi interprete dell’anelito alla speranza che è proprio delle nuove generazioni dell’anelito alla speranza che è proprio delle nuove generazioni.

Giornata nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore

«Tutti sperano. Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene, pur non sapendo che cosa il domani porterà con sé. […] Possa il Giubileo essere per tutti occasione di rianimare la speranza» (Spes non confundit, n. 1).

La speranza è il grande tema del Giubileo che Papa Francesco ha proposto per innestare questo evento spirituale nel vissuto concreto della nostra epoca. Di speranza, infatti, abbiamo particolarmente bisogno di fronte a scenari incerti e, per alcuni versi, davvero drammatici. Ci preoccupano il quadro politico ed economico gravato da tensioni e incertezze, i conflitti che non sembrano trovare via di soluzione, i ritardi nell’attuazione di uno sviluppo sostenibile in grado di custodire la casa comune e di sviluppare accoglienza e solidarietà di fronte ai crescenti flussi migratori. Sono solo alcune delle situazioni dentro cui si gioca la vita di ciascuno, spesso segnata da non minori preoccupazioni personali e sociali legate alla fragilità delle relazioni familiari e ai rapporti intergenerazionali, alla precarietà nel campo del lavoro e alle incertezze rispetto al futuro. Non servono speranze effimere e illusorie, purtroppo ampiamente veicolate da una cultura che privilegia le banalità ed esalta l’apparenza, ma visioni di ampio respiro e prospettive solide.

Università, laboratorio di speranza

Il tema scelto, “Università, laboratorio di speranza”, pone in evidenza come in un contesto così difficile il mondo accademico sia chiamato a farsi interprete dell’anelito alla speranza che è proprio delle nuove generazioni. Il Papa lo ha segnalato come uno degli impegni del Giubileo: «Di segni di speranza hanno bisogno anche coloro che in sé stessi la rappresentano: i giovani. Essi, purtroppo, vedono spesso crollare i loro sogni. Non possiamo deluderli: sul loro entusiasmo si fonda l’avvenire. […] Vicinanza ai giovani, gioia e speranza della Chiesa e del mondo!» (Spes non confundit, n. 12). L’Università Cattolica del Sacro Cuore, alla luce della sua storia e della sua peculiare missione, è chiamata a farsi interprete coraggiosa e creativa di questo invito, rafforzando e ampliando il suo impegno a servizio della formazione umana, professionale e spirituale degli universitari.

Il primo luogo dove la speranza può essere coltivata e deve crescere è il cuore dell’essere umano. Non a caso l’Ateneo è stato affidato dai fondatori alla custodia del Sacro Cuore. Dobbiamo riscoprire il significato profondo e sempre attuale di questa dedicazione che oggi risalta in modo ancora più fulgido grazie alla Lettera enciclica di Papa Francesco Dilexit nos (24 ottobre 2024) dedicata proprio al valore spirituale, culturale e sociale del Cuore di Cristo. Richiamando il senso di questo riferimento, il Pontefice formula l’auspicio «che dal suo Cuore santo scorrano per tutti noi fiumi di acqua viva per guarire le ferite che ci infliggiamo, per rafforzare la nostra capacità di amare e servire, per spingerci a imparare a camminare insieme verso un mondo giusto, solidale e fraterno» (n. 220). Solo un cuore rinnovato e illuminato dalla sapienza divina può essere in grado di “rianimare la speranza” per sé e per gli altri. Cercando la verità attraverso tutte le vie del sapere e ponendo sempre al centro dell’attività accademica l’attenzione alla dignità di ogni essere umano, l’Università Cattolica continua ad offrire il suo peculiare contributo alla formazione di personalità che siano in grado di dare senso compiuto alla propria esistenza e di mettersi con competenza e generosità a servizio del bene comune.

In uno scenario che rende un tale compito ancora più arduo e complesso, l’Ateneo è visto da tutti come un “faro di speranza” perché con i suoi professori e ricercatori, le dodici Facoltà, gli oltre 120 corsi di laurea e la ricca offerta formativa post-laurea, rappresenta una straordinaria risorsa nel contesto della missione educativa della Chiesa e di una società che, a livello nazionale e internazionale, ha sempre più bisogno di punti di riferimento affidabili e qualificati. Per dare piena attuazione a questa “impresa educativa” l’Ateneo dei cattolici italiani deve affrontare anche importanti processi di innovazione e di ampliamento in tutti gli ambiti: dall’offerta formativa ai nuovi campi di ricerca fino agli orizzonti sempre più vasti di quella che viene definita “terza missione”, ovvero tutte le attività con cui l’Università interagisce con la società. Le Chiese che sono in Italia rinnovano l’apprezzamento per il prezioso lavoro svolto dall’Ateneo e per l’impegno profuso, anche in questo anno per declinare i diversi ambiti del sapere con il tema giubilare della speranza: convegni, giornate di studio e pubblicazioni costituiscono una preziosa “mappa della speranza” utile anche per le attività pastorali della comunità ecclesiale e per l’animazione del dibattito pubblico. È un lavoro che si inserisce nell’opera di discernimento auspicata da Papa Francesco perché i «segni dei tempi, che racchiudono l’anelito del cuore umano, bisognoso della presenza salvifica di Dio, chiedono di essere trasformati in segni di speranza» (Spes non confundit, n. 7).

Di particolare rilevanza, nell’ottica di far emergere i segni di speranza, appare l’iniziativa assunta dall’Ateneo, su proposta del Magnifico Rettore, professoressa Elena Beccalli, di porre al centro dell’attenzione la realtà del Continente africano con tutte le sue problematiche e i tanti semi di speranza di cui è portatore. I già numerosi progetti di collaborazione a livello accademico, culturale e sociale, troveranno così ancora più organicità e potranno rappresentare un ulteriore “volano di speranza” per un Continente, tanto martoriato quanto ricco di risorse e potenzialità. L’Ateneo assume così un volto ancora più solidale nell’esplicitazione di quella terza missione che a ben vedere è l’anima vera e il principio ispiratore delle altre due: la didattica e la ricerca. Per essere all’altezza di queste grandi sfide l’Ateneo non può che essere sempre più un “laboratorio di speranza” misurandosi con i grandi cambiamenti in atto, soprattutto sul versante della ricerca scientifica e tecnologica, delle innovazioni legate all’intelligenza artificiale e delle grandi questioni sociali affinché, contro la spinta al riarmo e alla contrapposizione tra le nazioni, si sviluppino relazioni giuste, fraterne e pacifiche.

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22 Apr
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CS – S.E. Mons. Bellandi: “Per ogni Forania, un’unica Veglia in una chiesa giubilare”

L’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi, ha disposto che in ciascuna Forania, mercoledì sera, in una chiesa giubilare indicata dal Vicario foraneo, si terrà un’unica Veglia di preghiera per Papa Francesco. Per le Foranie di Salerno est e Salerno ovest, la Veglia è prevista il 23 aprile 2025, alle ore 20.30, presso la Cattedrale.

L’Ufficio Liturgico Nazionale ha predisposto due schemi di preghiera: uno per la Veglia e uno per il Santo Rosario. Rispondendo all’invito del Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI, dunque, anche l’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno si unisce in preghiera per il Santo Padre, salito al Cielo alle 7.35 di lunedì 21 aprile 2025.

Di seguito il comunicato stampa completo:

 

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