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18 Dic
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Chiusura degli uffici di Curia per le festività natalizie

Gli Uffici della Curia Arcivescovile di Salerno-Campagna-Acerno osserveranno un periodo di chiusura per le festività natalizie che va dal 21 dicembre fino al 6 gennaio. Riapriranno regolarmente martedì 7 gennaio.

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18 Dic
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CS – Giubileo 2025 | Presentato il Calendario

Si è tenuta questa mattina, mercoledì 18 dicembre 2024, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno, la conferenza stampa di presentazione dell’apertura dell’Anno Giubilare nell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, nonché delle iniziative diocesane in programma.

“Il prossimo anno sarà celebrato l’Anno Santo giubilare che, istituito da Papa Bonifacio VIII nel 1300, ordinariamente (a partire dal 1475) viene celebrato ogni 25 anni – ha esordito l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, Sua Eccellenza Monsignor Andrea Bellandi – Papa Francesco ha inteso dedicare il prossimo Giubileo (che egli inaugurerà solennemente con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro la sera del 24 dicembre, dove sarà esposta per otto giorni la venerata statua della Madonna della Speranza custodita nel Santuario di Battipaglia)  alla virtù della speranza. Così egli ha motivato la sua decisione: Dobbiamo tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante. Il prossimo Giubileo potrà favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza. Per questo ho scelto il motto Pellegrini di speranza. Tutto ciò però sarà possibile se saremo capaci di recuperare il senso di fraternità universale, se non chiuderemo gli occhi davanti al dramma della povertà dilagante che impedisce a milioni di uomini, donne, giovani e bambini di vivere in maniera degna di esseri umani. (…). La dimensione spirituale del Giubileo, che invita alla conversione, si coniughi con questi aspetti fondamentali del vivere sociale, per costituire un’unità coerente (Lettera del Santo Padre Francesco a Mons. Rino Fisichella per il Giubileo 2025)”, continua Sua Eccellenza Bellandi.

L’Arcivescovo, dunque, insiste sulla centralità del tema della speranza. “La Chiesa lo propone con forza in un tempo segnato da grandi sfide e da forti tensioni sociali, non ultimo il dramma delle guerre che provocano morti, distruzioni, sentimenti di vendetta, popoli a rischio di sopravvivenza. Tutto ciò sembra soffocare la possibilità stessa di sperare – sottolinea S.E. Monsignor Bellandi – Il Giubileo, con il suo contenuto di conversione, perdono, cammino e misericordia, diventa una possibilità reale perché la luce della speranza possa nuovamente illuminare il futuro e ciò non in senso ingenuamente ottimistico. La speranza, infatti, non delude – scrive il Papa nella Bolla di indizione, citando San Paolo – perché fondata sull’amore di Dio: essa nasce dall’amore e si fonda sull’amore che scaturisce dal Cuore di Gesù trafitto sulla croceSe infatti, quand’eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita (Rm 5,10). E la sua vita si manifesta nella nostra vita di fede, che inizia con il Battesimo, si sviluppa nella docilità alla grazia di Dio ed è perciò animata dalla speranza, sempre rinnovata e resa incrollabile dall’azione dello Spirito Santo. È infatti lo Spirito Santo, con la sua perenne presenza nel cammino della Chiesa, a irradiare nei credenti la luce della speranza: Egli la tiene accesa come una fiaccola che mai si spegne, per dare sostegno e vigore alla nostra vita. La speranza cristiana, in effetti, non illude e non delude, perché è fondata sulla certezza che niente e nessuno potrà mai separarci dall’amore divino […]. Ecco perché questa speranza non cede nelle difficoltà: essa si fonda sulla fede ed è nutrita dalla carità, e così permette di andare avanti nella vita (Papa Francesco, Spes non confundit – Bolla di Indizione del Giubileo Ordinario dell’Anno 2025)”.

Evento di grande rilevanza spirituale, ecclesiale e sociale, il Giubileo, dal tempo della sua istituzione è stato vissuto dal popolo di Dio “come uno speciale dono di grazia, caratterizzato anzitutto dal perdono dei peccati e, in particolare, dall’indulgenza, espressione piena della misericordia di Dio. – ha aggiunto l’Arcivescovo– I fedeli, spesso al termine di un lungo pellegrinaggio, attraversando la Porta Santa e venerando le reliquie degli Apostoli Pietro e Paolo custodite nelle Basiliche romane, attingevano ai tesori spirituali della Chiesa e rinnovavano con rinnovato vigore la propria confessione di fede. Anche quest’anno ciò si realizzerà anzitutto con il tradizionale pellegrinaggio a Roma, che per i fedeli della nostra Arcidiocesi sarà organizzato mercoledì 14 maggio, con la partecipazione all’Udienza del Papa, il passaggio della Porta Santa in San Pietro e, al termine, la celebrazione della Santa Messa. Altre opportunità sono rappresentate dalle diverse giornate giubilari stabilite per le differenti categorie di persone, gruppi e realtà ecclesiali, secondo un calendario che è consultabile sulla pagina internet dedicata al Giubileo: Iubilaeum2025.va”.

Ad illustrare il calendario degli appuntamenti, presentando i luoghi giubilari con i banner dinanzi alle chiese e le brochure per i pellegrini, è stato il Delegato Diocesano per il Giubileo 2025, Don Ugo De Rosa.

 

Qui il comunicato completo:

Lettera per il Giubileo.pdf

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17 Dic
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Determina RUP num. 75 prot. 1677

Determina per la liquidazione per i servizi professionali di fattibilità tecnico-economica ai sensi dell’art. 41 del codice nuovo dei contratti d.lgs. n° 36/2023 – Sezione II – AllegatoI.7 – Relativi all’intervento denominato “Interventi di sicurezza sismica del campaniel della chiesa di S. Antonio Buccino (Sa)”.

 

Prot_1677_16_12_2024_Ministero della Cultura_P 128_Determina n. 75_

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17 Dic
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Pastorale Universitaria – Santa Messa in preparazione al Natale

Mercoledì 18 dicembre alle ore 12.00 presso la cappella universitaria dell’Unisa S.E. Mons. Andrea Bellandi presiede la Celebrazione Eucaristica in preparazione al Natale.

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13 Dic
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Corso di formazione per l’istituzione di nuovi ministri straordinari della Comunione

L’Ufficio Liturgico propone un nuovo corso di formazione per l’istituzione di nuovi ministri straordinari della Comunione (MSC). Le schede di presentazione per ciascun nuovo MSC (allegato A e allegato B) dovranno essere compilate esclusivamente dai Parroci, scannerizzate ed inviate entro e non oltre mercoledì 8 gennaio 2025, all’indirizzo email: ufficioliturgicosalerno@gmail.com.
Il calendario dettagliato degli incontri nonché la modalità di svolgimento del corso saranno comunicati al termine della raccolta delle iscrizioni.

Si ricorda che l’elenco ufficiale dei ministeri laicali resta unicamente quello pubblicato nell’annuario disponibile on-line sul sito web diocesano, sezione Ministeri laicali.

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13 Dic
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Conferenza Stampa Giubileo 2025 – Iniziative a Salerno

È in programma mercoledì 18 dicembre, alle ore 10, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno, la conferenza stampa di presentazione dell’apertura dell’Anno Giubilare nell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, nonché delle iniziative diocesane in programma.

Ad illustrare il calendario degli appuntamenti, saranno l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi e il Delegato Diocesano per il Giubileo 2025, Don Ugo De Rosa.

 

Qui il comunicato stampa completo:

 

 

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09 Dic
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Unitalsi | La novena di Natale con le zampogne di Daltrocanto

Lunedì 16 dicembre, alle ore 18.00, nella Chiesa di San Rocco in via Mercanti, tornano le Zampogne di Daltrocanto con il suggestivo suono della zampogna.

Un appuntamento ormai tradizionale, atteso con gioia e gratitudine, per immergersi nello spirito del Natale, illuminati dalla bellezza del presepe in stile ‘700 napoletano.

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06 Dic
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È vento di Speranza: …è ancora possibile sperare?

Martedì 10 dicembre alle ore 20.00, presso la parrocchia S. Maria della Speranza, la forania di Battipaglia e Olevano Sul Tusciano, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, organizza una serata dedicata alla speranza, in preparazione al Giubileo del 2025.

Durante l’evento, la comunità si riunirà per riflettere insieme sul valore della speranza, un tema di grande attualità e importanza spirituale. La serata sarà arricchita dalla presenza di:

  • S.E. Mons. Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi.
  • Gianmaria e Palmira Caiola, che animeranno l’incontro insieme alla Corale Diocesana del Rinnovamento nello Spirito (RnS) Salerno.

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06 Dic
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Il messaggio del nostro Arcivescovo per il Santo Natale

Carissimi/e,

quest’anno la solennità natalizia ci viene incontro accompagnata particolarmente – e allo stesso tempo – da due sentimenti contrastanti: dolore e ansia per le guerre che continuano a seminare morte e distruzioni; speranza e gioia per il prossimo evento giubilare ormai alle porte. Un orizzonte, quindi, oscurato anzitutto da molte tenebre nel quale, tuttavia, si apre uno spiraglio di luce, quella stessa luce annunciata profeticamente da Isaia – «Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse» (Is 9,1) – e che ha raggiunto il mondo duemila anni fa con la nascita tra noi del Figlio di Dio: mentre i pastori vegliavano di notte nelle loro terre, narra il Vangelo di Luca, «la gloria del Signore li avvolse di luce» (Lc 2,9).

Che cosa significa questa luce apparsa nell’oscurità? Ce lo suggerisce l’Apostolo Paolo, quando scrive: «È apparsa la grazia di Dio». La grazia di Dio, che «porta salvezza a tutti gli uomini» (Tt 2,11), è l’amore divino che si è mostrato a noi in Gesù Cristo, quell’amore che trasforma la vita, rinnova la storia, libera dal male, infonde pace e gioia. È da questo amore ricevuto che può sempre rinascere un’altra luce, quella della speranza, posta al centro del prossimo Giubileo, che secondo un’antica tradizione il Papa indice ogni venticinque anni. Scrive papa Francesco nella Bolla di indizione del Giubileo: «È infatti lo Spirito Santo, con la sua perenne presenza nel cammino della Chiesa, a irradiare nei credenti la luce della speranza: Egli la tiene accesa come una fiaccola che mai si spegne, per dare sostegno e vigore alla nostra vita. La speranza cristiana, in effetti, non illude e non delude, perché è fondata sulla certezza che niente e nessuno potrà mai separarci dall’amore divino: “Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? […] Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati”» (Rm 8,35.37).

Per questo la virtù della speranza viene spesso associata, nella Bibbia, all’immagine dell’àncora. Scrive ancora il Papa: «L’immagine dell’àncora è suggestiva per comprendere la stabilità e la sicurezza che, in mezzo alle acque agitate della vita, possediamo se ci affidiamo al Signore Gesù. Le tempeste non potranno mai avere la meglio, perché siamo ancorati alla speranza della grazia, capace di farci vivere in Cristo superando il peccato, la paura e la morte».

Dev’essere, tuttavia, ben chiaro che questo nostro essere ancorati all’amore di Dio – che ci dona speranza – non significa né può giustificare una “fuga” dalla realtà dolorosa del nostro tempo, come una sorta di anestetico che ci permetta di dimenticare i drammi presenti nel nostro mondo attuale. Al contrario: la luce della speranza cristiana ci abilita e sprona ad affrontare il buio che ci circonda, certi dell’amore fedele di Dio, chiedendoci fortemente di essere segni tangibili di speranza per tutti, particolarmente per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio. Il Papa, nel suo documento, ricorda alcuni di loro in particolare: i detenuti, gli ammalati, i giovani, i migranti, gli anziani e, soprattutto, i poveri.

«Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te» (Is. 60,1-2).

Viviamo, dunque, le prossime feste natalizie e il Giubileo che sta alle porte lasciando che la luce della speranza avvolga sempre di più la nostra vita, come preannunciava ancora Isaia nel versetto sopra citato: egli si riferisce in primis alla città santa, Gerusalemme, ma profeticamente le sue parole – attraversando i secoli – non possiamo non sentirle rivolte alla Chiesa e quindi a noi, indicando una vocazione e una responsabilità che, con la venuta di Gesù – luce del mondo – non possiamo disattendere: «La testimonianza credente possa essere nel mondo lievito di genuina speranza, annuncio di cieli nuovi e terra nuova, dove abitare nella giustizia e nella concordia tra i popoli, protesi verso il compimento della promessa del Signore. Lasciamoci fin d’ora attrarre dalla speranza e permettiamo che attraverso di noi diventi contagiosa per quanti la desiderano. Possa la nostra vita dire loro: “Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore” (Sal 27,14)» (Papa Francesco, Spes non confundit – Bolla di Indizione del Giubileo Ordinario dell’Anno 2025).

Auguri di Buon Natale a tutti

+ Andrea Bellandi

Lettera Natale 2024

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06 Dic
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L’Exultet e le Laudi Medievali: una serata di musica e cultura

Venerdì 6 dicembre, presso il Museo Diocesano “San Matteo” alle ore 19.15, l’Arcivescovo di Salerno, S.E. Mons. Andrea Bellandi, parteciperà alla presentazione del libro Exultet, un’opera curata dal professore Sandro Chierici, dedicata all’iconografia, alla liturgia e alla musica dell’omonimo canto liturgico. Durante l’incontro sarà proiettato un video originale realizzato dall’Istituto Professionale “F. Trani” di Salerno.

La serata continuerà alle ore 21.15 nella Chiesa di San Giorgio con un concerto di laudi medievali, con la partecipazione di cori e gruppi come i Laeti Cantores, i Cantores Gloria Dei, e il Trotula Ensemble.

Entrambi gli eventi, organizzati da Artincore con il supporto di Auser Salerno e dell’Arcidiocesi di Salerno, Campagna e Acerno, sono ad ingresso libero.

 

 

 

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