Blog

01 Set
0

ISSR “San Matteo” di Salerno: aperte le iscrizioni per l’Anno Accademico 2026/2027

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Matteo” di Salerno, ente universitario afferente alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, comunica l’apertura delle iscrizioni per l’Anno Accademico 2026/2027.

Dal 7 settembre al 16 ottobre sarà possibile immatricolarsi ai percorsi accademici dell’Istituto, che comprendono il corso di Laurea Triennale e il corso di Laurea Magistrale in Scienze Religiose. L’offerta formativa intende coniugare il rigore degli studi teologici con l’approfondimento delle scienze umane, offrendo titoli accademici riconosciuti e abilitanti, in particolare per l’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado.

Tutte le informazioni relative al piano di studi, ai requisiti di accesso e alle procedure d’iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale www.issrsalerno.it.

Per eventuale supporto o chiarimenti, la segreteria è raggiungibile al numero telefonico 089 238130, tramite contatto WhatsApp al 345 9999455 o scrivendo all’indirizzo e-mail segreteria@issrsalerno.it.

Leggi tutto
01 Set
0

Calendario e disposizioni liturgiche per gli ingressi nelle Parrocchie dei nuovi Parroci o Amministratori parrocchiali

Si comunicano le date – in aggiornamento – degli ingressi nella Parrocchie nei nuovi Parroci o Amministratori parrocchiali. Di seguito anche le disposizioni liturgiche:

  • Venerdì 4 settembre, alle 20.00, Don Enrico Giarletta a Soccorso di Fisciano, Rettore della chiesa Madonna del Soccorso.
  • Sabato 12 settembre, alle 19.30, Don Stefano Pesce ad Aversana di Battipaglia, Parroco della parrocchia Ss. Giuseppe e Fortunato.
  • Domenica 13 settembre, alle 18.00, Don Francesco Massa a Salerno, Parroco della parrocchia Santa Maria della Porta e San Domenico.
  • Lunedì 14 settembre, alle 19.00, Don Francesco Quaranta a Belvedere di Battipaglia, Parroco della parrocchia S. Maria delle Grazie.
  • Martedì 15 settembre, alle 19.00, Don Antonio Montefusco a Salerno, Parroco della parrocchia San Pietro in Camerellis.
  • Mercoledì 16 settembre, alle 19.00, Don Wilder H. Montoya a Curteri di Mercato San Severino, Parroco della parrocchia San Marco a Rota.
  • Domenica 20 settembre, alle 11.30, Don Davide Barra a Montoro, Amministratore parrocchiale della parrocchia Santi Eustachio e Antonio Abate.
  • Martedì 22 settembre, alle 20.00, Don Alessandro Bottiglieri a Battipaglia, Parroco della parrocchia Sant’Antonio di Padova.
  • Giovedì 24 settembre, alle 19.30, Don Antonio Cerasuolo a Penta di Fisciano, Amministratore parrocchiale della parrocchia San Bartolomeo e Santa Maria delle Grazie.
  • Domenica 27 settembre, alle 19.00, Don Michele Olivieri a Salerno, Parroco della parrocchia Gesù Redentore.
  • Lunedì 28 settembre, alle 19.30, Don Marco Russo a San Pietro di Montoro, Parroco della parrocchia San Pietro a Resicco.
  • Mercoledì 30 settembre, alle 19.00, Don Massimiliano Corrado a Battipaglia, Parroco della parrocchia San Gregorio VII.
  • Mercoledì 30 settembre, alle 19.00, Don Domenico Spisso a Lancusi di Fisciano, Parroco della parrocchia Santi Martino e Quirico.
  • Giovedì 1 ottobre, alle 19.00, Don Aniello Del Regno a Mercato San Severino, Parroco della parrocchia S. Maria delle Grazie.
  • Martedì 6 ottobre, alle 19.00, Don Paolo Castaldi a Giffoni Valle Piana, Parroco della parrocchia SS. Annunziata e S. Giorgio.
  • Venerdì 9 ottobre, alle ore 19.30, Don Carmine Ascoli a Lanzara di Castel san Giorgio, Parroco della parrocchia S. Biagio Vescovo e Martire.
  • Martedì 13 ottobre, alle 19.00, Don Marco Raimondo a Salerno, Parroco della parrocchia Cuore Immacolato di Maria.
  • Giovedì 29 ottobre, alle 18.30, Don Mario Granato a Mercato San Severino, Amministratore Parrocchiale della parrocchia Santi Vincenzo, Bartolomeo e Martino.

***È possibile visualizzare le singole locandine degli eventi, preparate dalle parrocchie, cliccando sul nome del parroco.


A. Disposizioni liturgiche per la celebrazione dell’ingresso del nuovo Parroco

L’inizio del ministero pastorale di un nuovo Parroco costituisce un momento di particolare rilievo nella vita della comunità parrocchiale. Di norma, la celebrazione dell’ingresso è presieduta dall’Arcivescovo (o da un suo delegato).

Al fine di favorire una celebrazione dignitosa, ordinata e conforme alle norme liturgiche, si osservino le seguenti disposizioni.

1. Scelta del formulario per la Messa

  • La domenica si celebra la Messa con il formulario e le letture proprie del Giorno del Signore. Colore liturgico: verde.
  • Nei giorni di solennità, festa o memoria obbligatoria, si utilizza il formulario proprio della Messa del giorno, con le letture previste dal calendario liturgico e con il colore liturgico corrispondente.
  • Nelle ferie, qualora le norme liturgiche lo consentano, si può utilizzare il formulario della Messa per i sacerdoti (MR, p. 861), per i ministri della Chiesa (MR, p. 865) oppure per la Chiesa particolare (MR, p. 855), con il colore liturgico bianco e le letture del giorno feriale.
  • Qualora si presentassero esigenze particolari, e sempre nel rispetto delle norme liturgiche, è opportuno consultare preventivamente l’Ufficio Liturgico.

2. Servizio liturgico

Si predisponga un adeguato servizio liturgico, in relazione alle esigenze della celebrazione: turiferario, ministranti per i ceri, ministrante con la croce, ministranti per la mitria e il pastorale, lettori e schola cantorum.

3. Rito di ingresso del nuovo Parroco

I segni e i momenti rituali che accompagnano l’ingresso del nuovo Parroco, previsti dal Cerimoniale dei Vescovi e riportati nel Benedizionale (nn. 1964-2003), sono adattati secondo quanto indicato nel libretto predisposto e da utilizzarsi per la celebrazione.

In particolare:

  • Durante la processione d’ingresso, il nuovo Parroco si pone a fianco dell’Arcivescovo; poi siede nel presbiterio.
  • Subito dopo il saluto iniziale, l’Arcivescovo presenta alla comunità il nuovo Parroco.
  • Quindi l’Arcivescovo dispone che il Cancelliere arcivescovile, o un altro presbitero designato (ad es. il Vicario foraneo), dia lettura del decreto di nomina del nuovo Parroco.
  • Segue l’invocazione allo Spirito Santo.
  • Terminato il canto, il nuovo Parroco si pone di fronte all’Arcivescovo per la preghiera di benedizione.
  • Seguono i riti esplicativi.
  • Terminati i riti esplicativi, l’Arcivescovo intona il Gloria. La Celebrazione Eucaristica prosegue more solito. In assenza del diacono, il Vangelo è proclamato dal nuovo Parroco.
  • Ove previsto dalle norme liturgiche, si recita il Credo. Segue la Preghiera dei fedeli, secondo il testo predisposto nel libretto allegato.
  • Alla processione offertoriale — ove prevista — i fedeli presentano all’Arcivescovo solamente il pane e il vino per il  sacrificio eucaristico. Per la verità e la sobrietà dei segni liturgici, NON devono essere presentati altri elementi simbolici quali Bibbie o altri testi, mattoni, strumenti di lavoro, oggetti, doni personali o altri materiali estranei alla liturgia offertoriale.

5. Saluti al termine della celebrazione

Al termine dell’orazione dopo la Comunione, ove previsto, un membro del Consiglio pastorale parrocchiale o un altro fedele laico incaricato può rivolgere un brevissimo indirizzo di saluto al nuovo Parroco. L’intervento non sia tenuto dall’ambone.

Successivamente, l’Arcivescovo invita il nuovo Parroco a rivolgere brevi parole di saluto alla comunità parrocchiale.

Tutti gli altri interventi  — ad esempio del Parroco uscente, del Sindaco o di altre Autorità civili — NON devono avere luogo  durante la Celebrazione Eucaristica.

6. Conclusione della celebrazione

La Celebrazione Eucaristica si conclude con la benedizione impartita dall’Arcivescovo.

*****

 

B. Indicazioni liturgiche riguardanti la Celebrazione Eucaristica per l’ingresso dell’Amministratore parrocchiale

1. Scelta del formulario per la Messa
  • La domenica si celebra la Messa con il formulario e le letture proprie del Giorno del Signore. Colore liturgico: verde.
  • Nei giorni di solennità, festa o memoria obbligatoria, si utilizza il formulario proprio della Messa del giorno, con le letture previste dal calendario liturgico e con il colore liturgico corrispondente.
  • Nelle ferie, qualora le norme liturgiche lo consentano, si può scegliere il formulario della Messa per i sacerdoti (MR, p. 861), per i ministri della Chiesa (MR, p. 865) oppure per la Chiesa particolare (MR, p. 855), con il colore liturgico bianco e le letture del giorno feriale.
  • Qualora si presentassero esigenze particolari e le norme liturgiche lo consentissero, è opportuno consultare preventivamente l’Ufficio Liturgico.

 

2. Servizio liturgico

Si predisponga un adeguato servizio liturgico, in relazione alle esigenze della celebrazione: turiferario, ministranti per i ceri, ministrante con la croce, ministranti per la mitria e il pastorale, lettori e schola cantorum.

In particolare:

  • Durante la processione d’ingresso, l’Amministratore parrocchiale si pone a fianco dell’Arcivescovo; poi siede in presbiterio.
  • Subito dopo il saluto iniziale, l’Arcivescovo dispone che il Cancelliere arcivescovile, o un altro presbitero designato (ad es. il Vicario foraneo), dia lettura del decreto di nomina dell’Amministratore parrocchiale.
  • Quindi la Celebrazione Eucaristica prosegue more solito.
  • Dopo l’omelia dell’Arcivescovo, ove previsto dalle norme liturgiche, si recita il Credo. Quindi si prosegue con la Preghiera dei fedeli.
  • Alla processione offertoriale — ove prevista — i fedeli presentano all’Arcivescovo solamente il pane e il vino per il  sacrificio eucaristico. Per la verità e la sobrietà dei segni liturgici, NON devono essere presentati altri elementi simbolici quali Bibbie o altri testi, mattoni, strumenti di lavoro, oggetti, doni personali o altri materiali estranei alla liturgia offertoriale.
  • Al termine dell’orazione dopo la Comunione, ove previsto, un membro del Consiglio pastorale parrocchiale o un altro fedele laico incaricato può rivolgere un brevissimo indirizzo di saluto all’Amministratore parrocchiale. L’intervento non sia tenuto dall’ambone.
  • Quindi l’Arcivescovo invita l’Amministratore parrocchiale a rivolgere brevi parole di saluto alla comunità.

Tutti gli altri interventi i — ad esempio del Parroco uscente, del Sindaco o di altre Autorità civili — NON devono avere luogo  durante la Celebrazione Eucaristica.

  • La Celebrazione Eucaristica si conclude con la benedizione dell’Arcivescovo.

 

Leggi tutto
31 Ago
0

San Matteo 2026 | Conferenza Stampa

Festeggiamenti in onore di San Matteo Apostolo 2026: la Conferenza Stampa il 7 settembre

​È in programma lunedì 7 settembre alle ore 10.00, presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno, la conferenza stampa di presentazione dei solenni festeggiamenti in onore di San Matteo Apostolo ed Evangelista, santo patrono della città di Salerno e dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.

Ad illustrare gli appuntamenti,  l’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi e il Parroco della Cattedrale, Don Felice Moliterno.

Leggi tutto
30 Ago
0

Tempo del Creato: Preghiera, cura e impegno per la nostra casa comune

Il 1° settembre la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato apre il Tempo del Creato, che si concluderà il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi

L’Ufficio Pastorale Diocesano dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, guidato dal Direttore dott. Aniello Landi, invita le comunità parrocchiali, i sacerdoti, i religiosi e tutti i fedeli a vivere con particolare attenzione il 1° settembre, Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, che segna l’inizio del Tempo del Creato, periodo di preghiera, sensibilizzazione e impegno che si concluderà il 4 ottobre, memoria liturgica di San Francesco d’Assisi.

Quest’anno tale ricorrenza assume un significato particolarmente significativo anche nel contesto degli 800 anni dal transito del Santo di Assisi, testimone luminoso di una fraternità capace di riconoscere nel creato un dono di Dio e nell’uomo un fratello da custodire e amare.

Per la riflessione personale e comunitaria, l’Ufficio Pastorale propone di lasciarsi accompagnare dal Messaggio del Santo Padre Leone XIV per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, nel quale il Papa ci invita a contemplare il dono della vita e ad avere a cuore la terra che la sostiene, «rendendo così concretamente lode al nostro Creatore».

Il Santo Padre ci richiama con forza alla consapevolezza che tutto è connesso. Le ferite della terra e quelle dell’umanità non possono essere considerate realtà separate. «Siamo testimoni, oggi, di varie crisi e di tanta sofferenza umana. Al tempo stesso, sembra che si stia accelerando la distruzione della creazione. Questi fenomeni non sono slegati, costituiscono un’umana invocazione di guarigione e di pace che sale da un mondo ferito».

La cura del creato, pertanto, non è soltanto una responsabilità nei confronti dell’ambiente, ma appartiene alla responsabilità cristiana verso la vita, verso le persone e verso le generazioni future. Custodire la casa comune significa riconoscere il dono ricevuto, rispettare la dignità di ogni persona e contribuire alla costruzione di una società più giusta, fraterna e pacifica.

In questa prospettiva, l’ammirazione della bellezza del creato può diventare una vera via di pace. La contemplazione della bellezza che ci circonda può infatti educare lo sguardo, aprire alla gratitudine e favorire una nuova capacità di incontro. Anche le nostre comunità locali sono chiamate a riscoprire il gusto del bello e del vero come esperienza concreta di amicizia sociale, capace di ricomporre ciò che è diviso e di rafforzare i legami tra le persone.

L’Ufficio Pastorale Diocesano invita pertanto le comunità a valorizzare il Tempo del Creato attraverso momenti di preghiera, celebrazione, formazione e concreta attenzione alla custodia della casa comune, coinvolgendo, secondo le possibilità di ciascuna realtà, famiglie, giovani, associazioni e realtà del territorio.

Il Tempo del Creato non sia soltanto un appuntamento nel calendario ecclesiale, ma diventi un’occasione per rinnovare il nostro modo di guardare il mondo: con gratitudine verso il Creatore, responsabilità verso il creato e fraternità verso ogni persona.

Leggi tutto
28 Ago
0

“9 minuti con l’Arcivescovo” | agosto 2026

Ritorna oggi, 28 agosto 2026, dopo la pausa estiva di luglio, l’appuntamento con “9 minuti”, la video-intervista dell’ultimo venerdì del mese all’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi.
 
L’Arcivescovo, in collegamento dal Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini, si è soffermato, per iniziare, sulla visita del Santo Padre, nonché sul toccante collegamento con il Parroco di Gaza. A seguire, ha raccontato del recente Pellegrinaggio a Fatima. dove ha portato ai piedi della Vergine preghiere e intenzioni della comunità salernitana.
 
Riflettori puntati, dunque, sui solenni festeggiamenti per il Santo Patrono Matteo ormai alle porte. Infine, S.E. Monsignor Bellandi ha parlato dell’emergenza climatica e del gran caldo che ha caratterizzato l’estate 2026, rivolgendo un appello alle istituzioni, affinchè vengano promosse strategie mirate a tutelare il Creato e chi lo abita.

Di seguito il comunicato completo:

 

Leggi tutto
27 Ago
0

Sabato 12 settembre a Pompei, 19° Pellegrinaggio Nazionale delle Famiglie per la Famiglia

«Rallegrati… il Signore è con te» (Lc 1, 28)

È questo il tema del 19° Pellegrinaggio Nazionale delle Famiglie per la Famiglia, promosso dal Rinnovamento nello Spirito, con la collaborazione dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia della CEI e dal Forum Nazionale delle Associazioni Familiari.

Il Pellegrinaggio è un’occasione per riportare al centro dell’attenzione le “piccole chiese domestiche” che, anche in mezzo alle difficoltà che  ogni giorno si trovano ad affrontare, continuano a testimoniare la bellezza dell’amore cristiano.

Di seguito la Lettera d’invito e le Note Organizzative dell’Appuntamento che si terrà Sabato 12 Settembre a Pompei:

 

 

 

Leggi tutto
27 Ago
0

CS – Al via le candidature per la Mostra-Concorso “Angeli” a Salerno

Elevare le coscienze attraverso l’arte: al via le candidature per la Mostra-Concorso “Angeli” a Salerno

L’Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno annuncia ufficialmente l’apertura delle iscrizioni per la Mostra-Concorso di Pittura intitolata “Angeli”. L’iniziativa culturale nasce con l’intento di elevare le coscienze attraverso il linguaggio universale dell’arte, invitando i partecipanti a riscoprire la figura degli angeli intesi come veri e propri messaggeri di bellezza, verità e bene. Gli organizzatori propongono agli artisti una riflessione profonda che si ispira direttamente alla grande tradizione del Rinascimento italiano, spingendoli a esplorare l’intimo legame che unisce il mondo visibile a quello invisibile. Il progetto, nato dalla collaborazione con diversi sacerdoti e curato in prima persona dalla professoressa Ester Andreola, punta a riscoprire e valorizzare un patrimonio spirituale e iconografico profondamente radicato nella sensibilità locale.

L’iniziativa, patrocinata dalla Fondazione Alfano I, si inserisce in un percorso di forte valorizzazione delle tradizioni religiose del territorio campano, come sottolineato direttamente dall’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S. E. Monsignor Andrea Bellandi che ha ricordato come “nella nostra Diocesi vi siano Santuari dedicati a San Michele Arcangelo, nonché la devozione all’Angelo custode. Abbiamo pensato di valorizzare questi doni presenti nel nostro territorio attraverso una mostra al Tempio di Pomona in programma ad ottobre, quando gli artisti esporranno le loro opere”. Il concorso si configura come un’opportunità interamente gratuita ed è aperto a tutti gli artisti maggiorenni residenti in Campania. La commissione organizzativa ha scelto di garantire ai partecipanti la massima libertà espressiva per quanto concerne lo stile e la tecnica pittorica, lasciando aperta la possibilità di utilizzare l’olio, l’acrilico, la tempera o le tecniche miste. Esiste tuttavia un unico vincolo tecnico che riguarda il formato dell’opera, la quale deve necessariamente misurare 100 centimetri x 70 centimetri, con la facoltà per l’autore di orientare la tela sia in altezza sia in larghezza. La Fondazione Alfano I, inoltre, ha messo a disposizione significativi premi in denaro per valorizzare le tre opere ritenute migliori dalla giuria, con un riconoscimento di millecinquecento euro per il 1° classificato, mille euro per il 2° e cinquecento euro per il 3°.

Gli artisti interessati a partecipare alla selezione potranno inviare i propri lavori a partire dal 1° settembre ed entro e non oltre la scadenza fissata per il 15 settembre 2026. Per quanto riguarda le modalità di consegna, gli autori possono optare per la spedizione postale, per l’utilizzo di un corriere espresso oppure per la consegna a mano direttamente presso il Palazzo Arcivescovile di Salerno. Chi sceglie la consegna di persona potrà recarsi sul posto esclusivamente nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, nella fascia oraria mattutina compresa tra le ore 9 e le ore 12, avendo cura di concordare preventivamente un appuntamento telefonico al numero 089 2580784. Per consultare il bando completo, scaricare i moduli di adesione e trovare tutte le informazioni utili: Diocesisalerno.it/mostra-concorso-di-pittura-angeli/

Il momento clou della manifestazione è in programma in autunno, quando tutte le opere ammesse saranno esposte al pubblico nella suggestiva cornice del Tempio di Pomona, a Salerno. L’inaugurazione della mostra è prevista il 2 ottobre, alle ore 17.30, con la partecipazione dell’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Monsignor Andrea Bellandi, e giungerà alla sua conclusione nella giornata di venerdì 16 ottobre, alle ore 17.30, con la cerimonia ufficiale di premiazione e la proclamazione dei tre vincitori.


Mostra-Concorso di Pittura “Angeli”

Leggi tutto
26 Ago
0

Pellegrinaggio diocesano a Fatima: un cammino di fede e di comunione

Dal 19 al 22 agosto 2026, la nostra Arcidiocesi ha vissuto il pellegrinaggio diocesano a Fatima. Sono stati giorni intensi, durante i quali abbiamo portato davanti alla Vergine Maria la nostra vita, le nostre famiglie, le nostre comunità e le tante intenzioni affidate alla nostra preghiera.

Fatima ci ha accolti con il suo silenzio e con quella pace che aiuta a rimettere ordine nel cuore. Abbiamo pregato insieme, celebrato l’Eucaristia e condiviso momenti di fraternità. Ogni gesto, ogni preghiera e ogni passo ci hanno ricordato che il pellegrinaggio non è soltanto un viaggio verso un luogo santo, ma un cammino interiore che ci riporta all’essenziale.

Particolarmente toccante è stata la fiaccolata. In quella luce, affidata alle mani di tanti pellegrini, abbiamo riconosciuto la fede di un popolo che continua a rivolgersi a Maria con fiducia. Ai piedi della Madonna abbiamo deposto anche le lettere e le intenzioni di preghiera ricevute prima della partenza. Dentro quel semplice sacchetto c’erano speranze, lacrime, sofferenze, domande e desideri. C’erano soprattutto tante persone che, pur non essendo presenti fisicamente, hanno compiuto spiritualmente il pellegrinaggio insieme con noi.

La presenza del nostro Arcivescovo, S.E. Mons. Andrea Bellandi, ha reso ancora più bello e significativo questo cammino. Lo ringraziamo per aver condiviso con noi la preghiera, la fraternità e la gioia di questi giorni. La sua presenza ci ha aiutati a vivere il pellegrinaggio come una vera esperienza di Chiesa, nella quale persone provenienti da realtà diverse si sono ritrovate unite dalla stessa fede.

Siamo tornati a casa con tante immagini e tanti ricordi, ma soprattutto con qualcosa di più profondo. Portiamo nel cuore la grazia ricevuta, le emozioni vissute e il bene che il Signore ha seminato in ciascuno di noi. Le fotografie e i video possono raccontare alcuni momenti, ma non riescono a mostrare pienamente ciò che è avvenuto nel silenzio dei cuori.

Un pellegrinaggio termina quando si ritorna a casa, ma i suoi frutti cominciano proprio allora. Ora siamo chiamati a custodire quanto abbiamo ricevuto e a portarlo nella vita quotidiana, nelle nostre famiglie, nelle parrocchie e nei luoghi in cui il Signore ci manda. Fatima ci ha ricordato ancora una volta la forza della preghiera, la bellezza della comunione e la tenerezza materna di Maria.

Ringraziamo tutti i pellegrini per il clima di fraternità e per la disponibilità con cui hanno condiviso ogni momento del cammino. Un grazie particolare a Siti Viaggi e all’Opera Napoletana Pellegrinaggi per la professionalità, la competenza e la cura con cui hanno accompagnato l’organizzazione.

Il nostro grazie più grande va però a Gesù e a Maria, che ci hanno sostenuti, accompagnati e raccolti sotto il loro sguardo.

Torniamo da Fatima con una certezza semplice e preziosa: Maria continua a prenderci per mano e a condurci verso suo Figlio Gesù.

 

Don Antonio Pitetto
Direttore Ufficio Diocesano Pellegrinaggi

 

 

 

Leggi tutto
25 Ago
0

“Dalla Bibbia alla tavolozza. Vincent van Gogh e la pittura dell’anima”

La proposta esclusiva dell’Ufficio Cultura e Arte

La mostra “Dalla Bibbia alla tavolozza. Vincent van Gogh e la pittura dell’anima”, promossa dall’Ufficio Cultura e Arte e inaugurata il 14 novembre 2025, si è imposta come un’esperienza espositiva capace di offrire una lettura originale e profonda della figura di Vincent van Gogh, rileggendone l’opera e la vicenda umana alla luce della sua intensa e travagliata spiritualità.

La parabola umana, religiosa e creativa di Van Gogh continua a interrogare profondamente il nostro tempo. Nella sua vita si intrecciano temi di forte impatto esistenziale: la ricerca di Dio, l’anelito al bene, le ferite dell’amore non corrisposto, il bisogno di riconoscimento, il rifiuto delle convenzioni, fino alle fragilità e alle dipendenze. È un cammino segnato dalla sofferenza, ma mai del tutto privato di luce, bellezza e speranza, nonostante il tragico epilogo.

Attraverso la rassegna creata e curata dallo studioso Renaldo Fasanaro, il visitatore è invitato ad avvicinarsi all’uomo Vincent più che al mito dell’artista. Ne nasce un’esperienza fortemente empatica, che favorisce un dialogo intimo tra l’interiorità dell’autore e quella di chi osserva. La mostra diventa così uno spazio di ascolto e di riflessione, in cui emergono le aspirazioni più alte dello spirito insieme alle sue fragilità, consentendo di cogliere l’intensità autentica dell’esperienza vangoghiana.

In controtendenza rispetto alle numerose iniziative di immersive exhibition dedicate negli ultimi anni al pittore olandese, spesso incentrate prevalentemente sull’impatto visivo e tecnologico con le opere, questo progetto sceglie una narrazione più raccolta e “artigianale”. La vicenda di Van Gogh viene restituita attraverso l’uso delle cosiddette “reliquie ambientali”, cifra distintiva del lavoro di Renaldo Fasanaro, che non mirano a spettacolarizzare la materia, ma a rendere tangibile la connessione con i luoghi, gli oggetti e la quotidianità dell’artista.

Emblematico, in tal senso, è il riallestimento della celebre Natura morta con Bibbia (1885, Museo di Amsterdam), riproposta in forma di tableau vivant site-specific nella “Sala del Sapere”, che orienta lo sguardo del visitatore verso il nucleo più profondo dell’esperienza artistica di Van Gogh.

Ospite dell’incontro di approfondimento sulla mostra – svoltosi il 9 dicembre u.s. presso la Sala Conferenze del Museo – è stato il professor Giorgio Agnisola, critico d’arte e saggista, studioso esperto di Van Gogh, il quale così si è espresso sul lavoro promosso e organizzato dall’Ufficio diocesano Cultura e Arte:

«L’iniziativa dell’Ufficio Cultura e Arte dell’Arcidiocesi salernitana si qualifica anche come proposta teologica, laddove si cerca Dio e lo si incontra nella verità della vita vissuta e testimoniata da uomini che non parlano dell’oltre in termini confessionali e che pure lo testimoniano con una tensione appassionata e autentica del cuore e dell’anima, come sovente accade nel mondo degli artisti. Il caso di Van Gogh è emblematico. Al di là dei riferimenti biografici, al di là della sua stessa sofferenza psichica e dei conseguenti e talvolta paradossali comportamenti, la sua arte ci rivela un bisogno profondo di unire cielo e terra in una visione di assoluto interiore commovente e autenticamente religiosa».

La mostra ha suscitato anche diversi interessanti approfondimenti da parte della stampa locale, come ad esempio l’articolo di Giuseppe Pecorelli per Il Mattino di Salerno (12 novembre 2025) e il servizio televisivo realizzato da Elpis Social TV (15 novembre 2025, elpissocialtv.org), in cui sono stati evidenziati gli aspetti più particolari e generativi di meditazione trasmessi dalla rassegna storico-artistica proposta.

L’evento si è, dunque, configurato come un momento significativo per la vita culturale locale, capace di attivare un dialogo fecondo tra arte, fede e contemporaneità. Il boom di presenze al vernissage, le riflessioni suscitate, l’affluenza costante dei visitatori, inclusi gli studenti di diversi licei del territorio, confermano che iniziative di questo livello contribuiscono a fare della cultura cristiana uno spazio attivo di confronto, riflessione e crescita spirituale, superando la dimensione puramente plateale, per offrire alla comunità un’esperienza di senso.

In questa prospettiva si inseriscono anche gli orientamenti futuri dell’Ufficio Cultura e Arte, deciso a proseguire nella promozione di progetti che intreccino valore artistico, storico, spessore spirituale e attenzione alle istanze del presente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leggi tutto
21 Ago
0

19-22 agosto | Pellegrinaggio Diocesano a Fatima

L’Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, S.E. Mons. Andrea Bellandi, accompagna spiritualmente il pellegrinaggio diocesano a Fatima, che si concluderà domani, 22 agosto.
In questi giorni, ai piedi della Madonna, affida alla sua materna intercessione tutti i fedeli dell’Arcidiocesi, assicurando per ciascuno una particolare preghiera.
L’Arcivescovo è inoltre spiritualmente vicino alla comunità diocesana che questa sera vivrà l’Alzata del Panno di San Matteo, tradizionale momento che apre solennemente il cammino verso la festa del Santo Patrono. Alla celebrazione sarà presente S.E. Mons. Alfonso Raimo, Vescovo Ausiliare.
Da Fatima, dunque, la preghiera dell’Arcivescovo si unisce a quella dell’intera Chiesa salernitana, invocando su tutti la protezione della Vergine Maria e l’intercessione dell’Apostolo ed Evangelista San Matteo.

Leggi tutto