DEL GROSSO Don Angelo
Ordinazione Sacerdotale: 09 Giugno 1940
Deceduto il 30 Agosto 1970
NECROLOGIO
Il 30 agosto 1970 è tornato a Dio per ricevere il premio dei giusti l’anima di Don Angelo Del Grosso, Parroco di S. Maria a Corte in Monticelli e Vicario foraneo di Olevano.
Era nato ad Olevano il 20 maggio 1916. Fu ordinato sacerdote il 9 giugno 1940. Parroco di Aterrana dal 1947 al 1967, successivamente Parroco di Monticelli.
Per ricordarne la figura di degno sacerdote, riportiamo alcuni tratti dell’elogio funebre pronunziato da don Giuseppe Barra. Sue doti furono: la semplicità, l’umanità nei tratti, uno spirito profondo di fede nel suo ministero sacerdotale. Bastava avvicinarlo per accorgersi che in lui traspariva l’uomo di Dio. Era eucaristicamente pio, apostolicamente operoso. Uomo di preghiera e di azione; inginocchiato qui davanti l’altare, faceva la sua meditazione mattutina e recitava il breviario. Prima parlava con Dio e poi scendeva a parlare di Dio al suo popolo. Era esatto nelle sue cose fino allo scrupolo; membro dell’Unione apostolica, ne viveva con esattezza lo statuto, anche nei minimi particolari.
Ho avuto occasione di vedere i suoi diari in cui prendeva nota di tutto e da cui traspare la sua ansietà apostolica. Sono aggiornati fino all’ultima gita che ha terminato ier l’altro. Gita che don Angelo ha fatto per ritemprare le sue energie e per acquisire nuove esperienze, onde rendersi più utile a tutti. Che dire poi dei suoi resoconti? Quanta precisione!
Giovane sacerdote, si guadagnò la fiducia dei superiori che lo chiamarono nel Seminario arcivescovile di Salerno a svolgere la delicata missione di educatore e formatore dei piccoli seminaristi. Restò in seminario per oltre quattro anni. Poi fu mandato a reggere la parrocchia di Aterrana dove profuse le sue giovani energie ad edificare quella comunità parrocchiale, facendosi tutto a tutti, spargendo attorno a sé il buon odore di Cristo.
Visitava gli ammalati, specialmente i vecchi sacerdoti che aiutava spiritualmente e materialmente, fornendo loro intenzioni di Sante Messe. Per le sue virtù ed i suoi meriti, fu nominato Vicario Foraneo di Montoro Superiore ed Inferiore. Tale incarico mise in luce sempre di più il suo zelo e la prontezza della sua obbedienza. Considerava il suo ufficio come servizio di carità e di zelo.
Restò in quel di Montoro per oltre venti anni. Resasi poi vacante la Parrocchia di S. Maria a Corte in Monticelli di Olevano sul Tusciano, Monsignor Morscato lo mandò lì come parroco e vicario foraneo. Portò la sua lunga esperienza di apostolato e si mise a lavorare con lena, desideroso di rendersi utile a tutti. E voi l’avete visto sempre giulivo, sempre premuoroso dei vostri interessi spirituali; sempre sacerdote, in chiesa, nelle vostre case, per le strade del vostro paese, attorniato dai ragazzi che vedevano in lui Gesù.